Ninna nanna mamma

Il sonno dei bambini e di conseguenza quello dei loro genitori è uno degli argomenti su cui maggiormente si sprecano battute, ironie e leggende metropolitane. Per molti avere figli equivale alla fine del sonno e per certi versi è vero.

Non dormi più come prima perché il tuo pensiero è costantemente rivolto a loro. Non scegli più quando e soprattutto quanto (ahimè) dormire. Per i bambini non c’è sabato, né domenica, tantomeno Natale. Per alcuni non c’è nemmeno giorno e notte, oppure sono invertiti (aaaaaaaahhhhhhhh!)

 E quindi la prima domanda che ci viene posta dopo che abbiamo avuto un bambino è:

 dorme?

Una doverosa parentesi: oltre ai comunissimi ficcanaso, ci sono tantissimi genitori frustrati che non vedono l’ora di buttare a terra gli altri genitori raccontandogli le loro peggiori sfighe, opportunamente romanzate, oppure raccontando che il loro bambino è bravisssssimooo e spesso sono delle balle spaziali. Quello della nanna è uno dei campi in cui danno il loro meglio. Tenete acceso il radar per i genitori cazzari ed evitateli come la peste!

Insomma, quando si ha un figlio il sonno di mamma e papà cambia eccome e spesso questo desta grande preoccupazione tra i futuri genitori.

Personalmente ho perso pochissime notti con entrambe le mie figlie (e dopo questa dichiarazione mi preparo al peggio 😉 ) e sinceramente

penso di essere stata molto fortunata;

non esiste un metodo che vi garantirà la nanna perfetta anche perché ogni età ha esigenze differenti e a mio parere bisogna continuamente adeguarsi; ci sono però tanti piccoli accorgimenti che possono aiutare il nostro bambino a riposare meglio.

Io ho letto, soprattutto per curiosità “Fate la nanna”, del discusso metodo di Estivill, ma i suggerimenti migliori – come in tante altre occasioni – li ho trovati ne “Il linguaggio segreto dei neonati” di Tracy Hogg.

Innanzitutto sia Bianca che Adele sono state in camera con noi solo i primi 3 mesi; con Bianca ci siamo accorti ben presto che mio marito, che abitualmente si gira e rigira nel letto, si alza, legge, eccetera, la disturbava e metterla nella sua cameretta è stata una manna. I primi mesi non avevano una vera e propria routine della nanna. Semplicemente al loro orario le mettevamo nel lettino e si addormentavano da sole.

A volte capitava che si addormentassero al seno, ma salvo casi eccezionali – ovvero quando piangono, non sai perché e presa da disperazione sfoderi “santa tetta” – ho sempre cercato di evitare. In vista anche del mio rientro al lavoro non volevo che prendessero l’abitudine di dormire nel lettone o di attaccarsi al seno, oltre alle regolari poppate si intende…

Come consiglia la puericultrice Tracy Hogg c’è un momento perfetto per mettere i bambini nel loro lettino, quando hanno quello che lei definisce lo “sguardo delle 7 miglia” ovvero lo sguardo fisso/imbambolato di chi sta per addormentarsi, ma sono ancora svegli.

Una ninna nanna, il rumore del mare o simili possono abituarli a percepire la cameretta e il lettino come un luogo accogliente in cui abbandonarsi – dopo una dolce coccola – ad un piacevole sonno e se si instaura questa abitudine da piccoli anche quando cresceranno, cominceranno a muoversi in autonomia e si renderanno conto che la mamma non è lì, non saranno spaventati dal restare da soli in camera.

IMG-20170801-WA0003
Sogni d’oro nel lettino…

Anche un bagnetto caldo prima della nanna può aiutarli a rilassarsi (le mie figlie si stancavano eccessivamente e poi erano più agitate di prima!).

La cosa più importante è non abituarli a prendere sonno in modo “meccanico”, dondolandoli, portandoli nel passeggino o peggio in macchina o comunque facendo cose che non potete continuare a fare per tutta la notte! (perché non volete guidare tutta la notte, vero? 😉

di giorno?

Nanna sì, ma con un po’ di luce che entra in cameretta, perché non è notte! Un po’ di musica in sottofondo, la tv nell’altra stanza… no al silenzio assoluto, è giorno e questo deve essere chiaro per i nostri cuccioli, soprattutto se vogliamo che dormano di notte.

Lo sapete che ci sono rumori che aiutano il sonno dei bambini soprattutto molto piccoli?  Il rumore della cappa della cucina mi ha salvato tanti pranzi! Il phon, l’aspirapolvere (magari non nella stessa stanza), l’acqua che scorre (Adele si svegliava puntualmente quando io chiudevo l’acqua della doccia!).

Con Bianca andava tutto bene, al massimo perdeva il ciuccio, poi… poi non è stata bene, tosse, vomito… e cosa fai?

Fai la centometrista correndo per il corridoio a ogni colpo di tosse/conato di vomito? Nooo, te la porti nel letto, tanto è solo per una notte o due… Non sta bene poverina…Peccato che lei, che aveva un anno o poco più ed era nel pieno dell’ansia da separazione, si trovò molto bene nel nostro letto e quando fu a rimetterla nel suo.. TRAGEDIA!!!

Così, per qualche notte mio marito si chiuse in camera con lei: la coccolava, la metteva nel lettino e quando piangeva la tranquillizzava con carezze e coccole, le faceva sentire che era lì vicino a lei, quando proprio era disperata la riprendeva in braccio e ricominciava, e così via.

Sono state notti impegnative, tante lacrime e poco sonno, ma alla fine c’è riuscito.

Perché l’ha fatto mio marito e non io? Semplice, perché la mamma è più legata al bambino, spesso anche per l’allattamento, si fa coinvolgere di più emotivamente e il distacco è più difficile sia per lei che per il figlio…

Quindi papà, non avete più scuse! Date il vostro supporto attivo per contribuire alla routine della nanna – e non solo.

Con Adele, che adesso ha 14 mesi, non abbiamo avuto (e speriamo di non avere mai!) questo problema; sarà che si ciuccia il dito e il suo sonno è più uniforme… Certe sere allunga di più le braccia e allora la coccola dura ancora un po’, ma poi si addormenta serena.

Crescendo abbiamo introdotto nella routine nanna di Bianca la lettura di un libro e la ninna nanna; fino ai 18 mesi non aveva mostrato interesse, poi invece è diventato un must e una storia diventavano sempre due, tre e… ancora una mamma!

Verso i 2 anni e mezzo l’abbiamo spostata nel suo primo letto senza sbarre e, pur avendo la possibilità di scendere e venire da noi, ci dorme volentieri.

Ogni tanto fa qualche incursione notturna, soprattutto dopo la nascita di sua sorella e conseguente gelosia, ma a volte è anche piacevole averla lì per fare una coccola.

Altre cose a cui si può prestare attenzione sono i cibi che si propongono per cena, alcuni possono essere più pesanti e difficili da digerire, agli zuccheri, assolutamente da evitare dopo una certa ora dolciumi e bevande zuccherate, ma anche alle attività che svolgono nelle ore pre-nanna, che devono essere rilassanti e propedeutiche al sonno… diciamo che saltare sul divano credendosi GattoBoy è meglio di no!

Oltre al fattore C (che sta per *ulo!) bisogna tenere in considerazione che i bambini, anche i più dormiglioni, possono avere comunque il sonno disturbato per tanti fattori: quando sono malati, quando tagliano i dentini, in periodi di stress come l’inserimento al nido o alla scuola materna.

Avevo cominciato a scrivere questo articolo qualche giorno e fa e proprio stanotte, a conferma di quanto vi ho appena detto, Adele -che solitamente dorme tutta notte- si è svegliata, forse per un colpo di tosse di sua sorella, ed ha cominciato a piangere. Non riuscendo a calmarla in nessun modo l’abbiamo portata in camere nostra prima che svegliasse Bianca e dopo un po’ si è finalmente addormentata. Forse sono i dentini, chi lo sa, certo è che non possiamo lamentarci, è la prima volta in 14 mesi di vita!

Per ora Bianca e Adele non hanno una routine della nanna condivisa; ho provato a metterle insieme nel lettone per leggergli una storia, ma Adele vuole prendere il libro, Bianca la fa ridere e in 2 minuti è il caos più completo… Quindi Adele si addormenta da sola in cameretta e Bianca viene nel lettone per leggere una favola, solitamente si addormenta lì, poi viene trasferita nel suo letto.

IMG_20180113_134521
Brevi momenti di calma

Non vedo l’ora che Adele cresca un po’ per vederle in questo momento di ulteriore complicità e spero che il fatto che siano nella stessa camera gli faccia venire ancora più voglia di dormire sempre nei loro lettini!

Che rapporto hanno con la nanna i vostri bambini? Avete qualche trucchetto da consigliare?

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...