L’anno che verrà

E’ proprio questa una di quelle canzoni che, se per caso trovo alla radio, ascolto, canto e non smette mai di piacermi e farmi pensare.

Siamo alle porte dell’anno che verrà e inevitabilmente ci si guarda indietro e si fa un bilancio dell’anno appena trascorso.

Non possiamo lamentarci di questo 2017, il primo anno della nostra piccola Adele, il primo anno in 4.

Ci siamo dovuti adeguare a nuovi ritmi e trovare nuovi equilibri. In realtà ci stiamo ancora lavorando.

Abbiamo avuto la salute, a parte questa serie di virus che si sono affezionati a me ma spero vivamente di lasciarli nel 2017…

Arriviamo alla fine di questo anno, in particolare per gli ultimi 4 mesi, davvero stanchi e un po’ storditi da questa giostra che gira senza mai fermarsi che si chiama routine.

Speriamo di godere di qualche giorno di riposo per ricominciare al meglio.

Cosa chiedo al nuovo anno?

La salute per me e la mia famiglia, perché con quella poi si può fare e sistemare ogni cosa.

La pazienza, virtù della quale non ne avrò mai abbastanza, ahimè…

Il coraggio e un po’ di fede, che non guastano mai.

Ne ho bisogno perché ho la sensazione che il 2018 sarà un anno molto impegnativo, un anno di forte crescita e questo mi piace e un po’ mi spaventa al tempo stesso.

Ma in fondo anche questo fa parte del gioco, no?

Pensate che noia sarebbe se ogni anno fosse uguale al precedente, senza mai nessuna difficoltà e nessuna sfida non riusciremmo ad avere nessuna gioia…

 E di cose materiali?

Viaggi! Anche brevi weekend e gite fuori porta, con, ma anche senza bambine (sono onesta). Mi piacerebbe tornare a Parigi e vedere Copenaghen.

Un carica batterie per poter utilizzare di nuovo la mia macchina fotografica (questa è semplice)!

Tornare a ballare (questo è un messaggio poco subliminale per mio marito).

Il seno che avevo quando allattavo -ma senza latte che esce…- (questa è difficile, ma se qualcuno ha qualche migliaio di € che gli avanzano e li vuole donare in beneficienza a me gli mando l’iban)

I propositi non ve li dico nemmeno sotto tortura, sono come i desideri, se li dici non si realizzano! 😉

Vi auguro un 2018 come lo desiderate, vi auguro di non perdere mai il sorriso, anche quando le difficoltà vi sembreranno insormontabili… e lo auguro anche a me!

 Spero che continuerete a seguire le nostre avventure anche l’anno prossimo, qui sul blog (che cercherò di tenere più aggiornato) e su Instagram, il nostro diario di viaggio.

Felice anno nuovo, che sia super!

 “L’anno che sta arrivando tra un anno passerà

io mi sto preparando è questa la novità”

uno-spettacolo-di-fuochi-d-artificio-per-una-festa-scoppiettante

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