Il giorno del Ringraziamento: un’abitudine da importare

Siamo la patria della buona cucina, della moda, dell’arte. L’Italia è una delle mete più ambite dagli stranieri per vivere, anche solo per una settimana, il sogno della Dolce Vita. 

Eppure noi difficilmente apprezziamo il nostro patrimonio e importiamo dall’estero, in particolare dagli Stati Uniti, ogni tipo di festa, moda (discutibile) e abitudine. 

Dopo Halloween, negli ultimi anni si sta diffondendo il Black Friday, un anticipo di saldi, che più che essere un “day” diventa un’intera settimana. La promessa è quella di prezzi stracciati e le occasioni di una vita.

Ma non è di questo che voglio parlavi oggi.

Oggi 23 novembre, negli USA si celebra il Thanksgiving day.

Il giorno del Ringraziamento, il 4° giovedì di Novembre negli USA e il 2° lunedì di Ottobre in Canada, è una festa di origine cristiana e trova la sua origine nelle colonie dei Padri Pellegrini che per primi sbarcarono sulle coste degli Stati Uniti.

Come dice il nome stesso, lo scopo di tale festa era di ringraziare Dio per il raccolto e per quanto ricevuto durante l’anno appena trascorso.

Questa festa, forse perché meno consumistica, non è ancora arrivata da noi eppure io ritengo che sia una cosa bellissima dedicare un giorno alla gratitudine, sedersi a tavola con i nostri cari e ringraziare per ciò che abbiamo ricevuto.

Forse lo facciamo a Natale? Forse… Oppure siamo troppo presi dalla ricerca dei regali, dall’albero perfetto e dalle decorazioni all’ultima moda. 

Penso invece che prendersi del tempo per rendersi conto di ciò che abbiamo ed essere grati sia un abitudine che dovremmo avere quotidianamente e soprattutto che sia importante trasmetterla ai nostri figli, che nella società consumistica ci sono nati e hanno tutto e di più.

E ringraziare non solo per le cose “grandi” come avere un lavoro, una casa e una famiglia che ci ama, che comunque non sono cose da dare per scontate, ma anche per le piccole cose.

Per quella canzone passata alla radio proprio al momento giusto, per il sorriso di uno sconosciuto per strada, per la bellezza di un tramonto, per una telefonata di cui avevamo davvero bisogno, per il tepore delle coperte al mattino…

E perché no, anche per le cose meno belle; per un dolore che ci fa crescere…

Possiamo e dobbiamo essere grati per tante cose.

Oscar Wilde diceva che “Felicità non è avere ciò che si desidera, ma desiderare ciò che si ha”.

A mio avviso è questo il segreto della vera felicità!

E voi, dedicate un minuto al giorno per essere grati?

Felice giorno del Ringraziamento!

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