Un weekend di m… are

Era da un po’ di tempo che desideravo organizzare un weekend fuoriporta. Da questa settimana entreremo turbinio dei compleanni, prima Bianca, poi me e infine Adele e questo era l’ultimo fine settimana disponibile. Il meteo era dalla nostra parte, così abbiamo prenotato nel nostro alberghetto di fiducia a Riccione e sabato nel primo pomeriggio siamo partiti. 

Mare, mare, mare ma che voglia di arrivare…

Il viaggio è andato liscio come l’olio, niente traffico e le bambine hanno dormito. Io mi sono rilassata guardando fuori dal finestrino e mi sono innamorata di almeno 10 casali in cui mi trasferirei all’istante!

Siamo arrivati verso le 18, ci siamo sistemati, doccia e pronti per la cena. Piadina ovviamente!

Dopo cena abbiamo passeggiato da viale Dante fino a viale Ceccarini, Bianca è andata sulle giostre e noi ci siamo goduti una Riccione semideserta.

Tutto bene. Fino a quando siamo andati a dormire e io non mi sentivo in forma. Nel giro di poche ore ho cominciato a stare male (vi risparmio i dettagli) che l’esorcista è nulla in confronto, tanto che la mattina successiva non ero in grado di alzarmi dal letto.

Marco ha preso le bambine e le ha portate in spiaggia a giocare, Adele ha mangiato la sua prima sabbia (olè) e Bianca si è divertita. 

Ecco #theambrogirls all’opera!

Sono rientrati in hotel per pranzo, quando anche mio marito ha cominciato a sentirsi poco bene… Evidentemente si trattava di un virus gastrointestinale. Un’ora dopo, quando io cominciavo a stare meglio (si fa per dire) lui era ko. Siamo stati un po’ in camera finché io non ho raccolto le poche energie rimaste e sono andata a cercare la farmacia di turno.

Dopo un po’ di medicine la situazione si è stabilizzata, così ci siamo fatti forza e abbiamo preparato le valigie; abbiamo portato le bambine a mangiare un gelato, un giro sui giochi e poi ci siamo messi in macchina verso casa.

Se fossimo stati bene saremmo partiti dopo cena, ma non eravamo in grado di stare lì ancora e ovviamente essendo partiti verso le 17 abbiamo trovato anche parecchio traffico. Le prime 2 ore le bimbe hanno dormito, dopodiché Bianca si è svegliata piangendo e lamentandosi perché non voleva più stare in macchina, svegliando così anche Adele…

Quindi: 2 genitori distrutti e febbricitanti + 2 bambine urlanti x 90 minuti = un weekend di mer… Dove mer non sta per mare in francese!

Ma siccome cerco sempre il lato positivo…

1. Le bambine hanno visto il mare e hanno giocato in spiaggia (almeno loro).

2. Meglio noi adulti che loro, è già brutto vederli stare male se poi succede lontano da casa è peggio.

3. Abbiamo una scusa per tornare, sperando di essere più fortunati!

Una risposta a "Un weekend di m… are"

  1. Come ti capisco! Ogni volta che organizziamo qualcosa con mio marito, succede sempre l’inaspettato! Le ultime ferie sono state così: un mare, che non vedevamo da 2 anni nella nostra terra in Sicilia, agitato con tempeste d’acqua, tuoni da fare rabbrividire e vento come se non ci fosse un domani! Mio figlio, dopo i festeggiamenti del suo primo compleanno, durante la notte ha avuto febbre a 40, tosse, mal di gola e inappetenza, per tutta la durata della nostra “bellissima vacanza al mare”! Alla fine, quando siamo rientrati a casa, nonostante il freddo della Svizzera, abbiamo sfruttato gli ultimi giorni in totale relax! Chissà se il prossimo anno finalmente riusciremo a prendere un po’ di sole 😅☀️🤞🏻

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