Eppur si muove: paranoie di una mamma

Io dubito delle mie figlie. E me ne vergogno.

Ebbene sì, l’ho fatto con Bianca e mi rendo conto che lo faccio anche con Adele…

Perché non ha ancora tagliato nessun dentino? Perché quel bambino già rotola/cammina/parla/ecc e lei no?

Quante volte vi siete fatte queste domande?

Io tante purtroppo, stupidamente, e davvero mi vergogno a dirlo…

Mi vergogno perché so che non dovrei, perché so che ogni bambino è diverso, unico e che non può essere paragonato a nessun altro.

IMG_3171
Bianca seduta da sola per la prima volta

Bianca aveva 2 anni e mezzo quando chiamai la logopedista per dirle che aveva delle difficoltà a pronunciare alcune lettere, tra queste la L. Forse l’uso prolungato del ciuccio, forse pigrizia… aveva un vocabolario vastissimo per una bambina così piccola ma, probabilmente per la fretta di parlare, pronunciava male o saltava alcune lettere. La logopedista mi rassicurò che era normale, di non preoccuparmi e mi disse che ci saremmo risentite dopo qualche mese, perché la bambina era piccola e quindi non c’era fretta.

Una settimana dopo Bianca pronunciava la L perfettamente, senza alcuno stimolo esterno…

Avevo dubitato delle sue capacità e fu allora che mi feci un esame di coscienza.

I bambini sono dei cuccioli, sono istintivi, provano e riprovano finché ci riescono, sono molto più tenaci di noi, non sanno cosa voglia dire arrendersi e noi dobbiamo sostenerli, dobbiamo dirgli che ce la faranno, con l’impegno e la costanza, senza illusioni.

Pensate se qualcuno, guardandovi risolvere un problema di matematica, avesse detto “Mah, non so se ce la farà…” come vi sareste sentiti? Ecco.

Io cerco di ricordarmelo sempre, anche se a volte ancora mi succede, mi fermo e mi mordo la lingua per quello che stavo per dire…

Adele aveva 7 mesi circa e mi chiedevo “Come mai non sta ancora seduta da sola? Sarà capace? Starà bene?” Ebbene, la settimana seguente di punto in bianco ha cominciato a stare seduta senza bisogno di supporto.

Per dirla tutta, a volte i dubbi ci vengono instillati dall’esterno (come se avessimo bisogno di ulteriori insicurezze). Chiunque si sente titolato a dire la sua e così via libera ai consigli non richiesti di parenti, amici, conoscenti… e sconosciuti!

Qualche giorno fa, quando ho scritto questo post, Adele non gattonava ma si spostava a modo suo, andava con il girello per qualche minuto al giorno, ma non dimostrava alcuna intenzione a volersi muovere, ne’ a tirarsi in piedi.

Io – ovviamente – ovunque mi girassi vedevo solo bambini “spiderman”, che a 10 mesi non solo camminano ma corrono e scalano le librerie… ma ero decisamente serena, mi godevo il piacere di trovarla dove l’avevo lasciata, sapendo che non sarebbe durato ancora a lungo.

Ieri l’ho messa a sedere sul tappeto -come sempre- ed è partita a razzo verso le costruzioni di sua sorella. Io ero decisamente stupita, non me l’aspettavo, Bianca era quasi preoccupata perchè ha capito che le cose non saranno più come prima, quando poteva sfuggire facilmente a sua sorella e soprattutto salvaguardare i suoi preziosi giocattoli.

gattona.jpg
Ecco Adele mentre scatta all’attacco

Eppur si muove… e adesso si salvi chi può!

Io sto migliorando, cerco di non crearmi paranoie inutili, di non dare giudizi affrettati, ma soprattutto di assecondare le mie figlie secondo la loro natura e dargli il massimo sostegno; mi rendo conto che ricadere in questo circolo vizioso è un attimo, quindi tengo alta la guardia! E voi, come ve la cavate?

Una risposta a "Eppur si muove: paranoie di una mamma"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...