Tutti a scuola! La nostra esperienza all’asilo nido

Martedì Bianca ha iniziato il suo secondo anno di scuola materna. Quest’anno è una mezzana!


Devo dire che vederla con il grembiulino e lasciarla a scuola è sempre un momento molto emozionante e intenso nonostante non sia la prima volta anzi, la nostra avventura a scuola è iniziata ormai 3 anni fa.
Bianca infatti ha cominciato a frequentare l’asilo nido a 11 mesi. Fino ad allora eravamo sempre state insieme; potendo avevo deciso di godermela fino all’ultimo giorno di maternità. La vedevo così piccola, ancora non camminava e lasciarla all’asilo nido mi preoccupava non poco, ma non avevo molta scelta o meglio, mi sembrava comunque la scelta migliore.
Io avevo un lavoro (che ho ancora!) che valeva la pena di essere tenuto, a costo di qualche sacrificio; I nonni non avrebbero potuto tenerla, i miei genitori lavorano e i miei suoceri erano già impegnati gran parte della giornata con gli altri nipoti e comunque, essendo entrambi over 70, in coscienza non me la sarei sentita di lasciargli tutto il giorno la bambina.
Dovendo scegliere tra una tata e l’asilo nido non ho avuto alcun dubbio nello scegliere il secondo. Ho sempre pensato che se avessi dovuto lasciare Bianca con qualcuno al di fuori dell’ambiente famigliare, preferivo affidarla a una struttura con personale qualificato e in cui potesse confrontarsi con altri bambini.
Nonostante fossi convinta di ciò, non vi nascondo che lasciarla non è stata una passeggiata… ricordo ancora che il primo giorno di inserimento l’ho consegnata nelle braccia della maestra e sono rimasta a piangere nel parcheggio!
E lei? Beh, lei non ha mai pianto un giorno. Mai! Quando è diventata un po’ più grandicella piangeva perché non voleva tornare a casa, perché lì c’erano i suoi amici, i giochi e le sue adorate maestre. Non molto gratificante per una madre che torna dopo una giornata di lavoro, ma decisamente meglio così! E i suoi progressi erano evidenti: imparava a stare in società, a fare tante cose e a farle da sola! Ed era davvero felice!

All’asilo si sta bene!

Quando è arrivato il momento di passare alla scuola materna, nonostante cambiasse completamente ambiente e non conoscesse nessuno dei suoi nuovi compagni, si è inserita subito senza problemi.

Primo giorno di scuola materna

Avendo avuto un’esperienza così positiva con Bianca, quando è stato il momento di decidere per Adele non avevo dubbi sul mandarla all’asilo nido, l’unico punto di domanda era su quando farla iniziare. Avrei voluto godermela fino all’ultimo giorno di maternità, com’era stato con sua sorella, ma… dal punto di vista lavorativo era la seconda gravidanza in 3 anni, dal punto di vista economico c’era la possibilità di usufruire del bonus nido, quindi ho preso il coraggio a 2 mani e le ho fatto iniziare il nido a 6 mesi, quasi 6 per la precisione. Il primo giorno di inserimento l’ho accompagnata insieme a Bianca che era ancora a casa per le vacanze di Pasqua, ho trattenuto le lacrime perché non volevo che nessuna delle due mi vedesse piangere, ma è stata davvero dura… 

L’occhio lucido del primo giorno di nido

Lei non ha versato una lacrima. Mai, dal primo giorno.

Solo fortuna? Forse… io voglio pensare che sia merito anche della serenità che respirano a casa come anche all’asilo nido.
Anche lei ha ricominciato l’asilo nido, con la stessa felicità avuta finora, come se non avesse mai smesso!

La nostra esperienza è stata ad oggi più che positiva, siamo partiti facendo una scelta quasi obbligata, ma l’asilo nido ci ha stupito positivamente e ci ha ripagato facendo vivere alle mie figlie, in particolare a Bianca, dei momenti bellissimi e insegnandogli tante cose. Ad oggi, se qualche mamma mi chiede, consiglio vivamente di mandare i bambini al nido perché, nonostante il sacrificio economico, i vantaggi che ne traggono sono innumerevoli e visibili. Il nido non è un parcheggio, ma una vera e propria scuola.
L’affetto della famiglia non è sostituibile dal nido, ma allo stesso modo credo che le cose che si apprendono al nido, lo stare insieme, condividere e l’essere indipendenti (oltre alle attività come manipolazione, psicomotricità, ecc.) sono più difficili da trasmettere stando a casa con i nonni o con una tata, dove inevitabilmente si è più coccolati e il rapporto è esclusivo. E’ vero, il primo anno si raccolgono anche parecchi malanni, ma capiterebbe comunque il primo anno di scuola materna.

E’ chiaro che se qualcuno ha la possibilità di tenere il proprio figlio/a a casa – anche solo mezza giornata – è una gran fortuna che non bisogna lasciarsi sfuggire!
In generale, per qualsiasi cosa legata alla maternità, credo fermamente che la cosa più importante sia seguire il proprio istinto e fare quello che ci fa stare bene, perché la nostra serenità è la serenità dei nostri figli.

Un grande in bocca al lupo a tutti quei genitori che in questi giorni accompagneranno o hanno accompagnato i propri bimbi al nido o alla scuola materna per la prima volta e mi raccomando: se dovete versare una lacrimuccia fatelo sempre e solo dopo averli lasciati con un grandissimo sorriso!

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